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Anselmi Biography

Comunicato Stampa
Galleria Crispi di Gallia Kroumova Trulli – Via Francesco Crispi, 32/a – Roma
presenta
dal 14 al 29 aprile 2007
Fatti i gatti tuoi
Personale di pittura – M.° Franco Anselmi
a cura di Gallia Kroumova Trulli
presentazione di: Francesco Giulio Farachi – critico d’arte
Perché ci sono gatti e gatti. Quelli di Franco Anselmi, del micio di casa, del gatto addomesticato ed addomesticante, dell’animale da compagnia quietato di coccole e moine, di quel gatto lì insomma, non hanno proprio nulla. A dir la verità, i gatti di Anselmi non sono propriamente i ben noti felini, sono solo e soltanto i gatti di Anselmi. A parlarne, si può fornire un’idea vaga, un’approssimazione. Non c’è nulla da fare. Bisogna vederli, bisogna conoscerli dal vivo e personalmente, bisogna entrare e percorrere le plaghe del loro mondo fantastico. E quindi, alla Galleria Crispi a partire da sabato 14 aprile, viene allestita una mostra in cui gatti e tutto l’immaginario surreale e simbolico di Anselmi si mettono in scena, vengono ad incontrare il pubblico, si esibiscono a raccontarsi, fra poesia ed ironia. La pittura di questo artista, ormai noto ed affermato in Italia ed in tutto il mondo, disegna uno spazio sovraccarico, quasi compresso fra segni e figure, fra colori e rugosità materiche. Linearità e bidimensionalità creano un’atmosfera narrativa, favolistica, da illustrazioni per cantastorie, definita poi con un meticoloso arzigogolio segnico, con le cromie accese, i contrasti e profili netti. Ed è questa profusione che inventa la definizione dei volumi, dei piani prospettici, delle densità. Si incontrano strambi personaggi in tale ambientazione sontuosa e, per l’appunto, soprattutto i gatti. Sornioni e spavaldi, indolenti e malandrini, guitti e funambolici, i gatti di Anselmi sono pirati, panciuti e pasciuti, sono cerimoniosi e levantini, romantici e picari, sono la personificazione di umanissimi vizi e virtù, sono la commedia dell’animo umano, travestimento e realtà di mille atteggiamenti, di mille condizioni e convenzioni. L’ironia e la fantasia sono filtri che svelano e non travisano, i quadri di Franco Anselmi parlano apertamente e senza pudori, mettono a nudo gli aspetti più svariati della quotidianità umana, narrano quanto spontanea e buffa possa farsi la realtà solo che la si guardi con occhio semplice ed ingenuo, un po’ giocoso e impertinente, ilare e sognatore, solo che non ci si prenda troppo sul serio. Ammiccano i gatti di Anselmi, chiudono un occhio, e come è nell’ambiguità del loro carattere, non si sa se è per complicità o insolenza, se per derisione o se per sottintesa affinità. Ammiccano, perché poi ognuno si scelga il gatto che gli compete, perché ognuno ravvisi la propria esistenza o la propria ventura, e si scopra vittima o persecutore, eroe o smargiasso nei propri giorni.
(francesco giulio farachi)